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# Le migliori pratiche per le chiavi API
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Segui queste best practice per proteggere le tue chiavi API e gestirne il ciclo di vita.

## Gestisci le chiavi API
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Le chiavi API includono un *valore* di testo semplice che dà accesso a una o più risorse o API del tuo Account AWS. Se qualcuno copia la tua chiave API, può accedere alle stesse risorse e API. Per ridurre al minimo il potenziale impatto, consulta le seguenti best practice:
+  **Limita la chiave API** 

  Per evitare la situazione sopra descritta, è meglio limitare la chiave API. Quando crei la chiave, puoi specificare il dominio, l'app Android o l'app Apple in cui può essere utilizzata la chiave.
+  **Gestisci la durata delle chiavi API** 

  Puoi creare chiavi API che funzionano a tempo indeterminato. *Tuttavia, se desideri creare una chiave API temporanea, ruotare le chiavi API regolarmente o revocare una chiave API esistente, puoi utilizzare la scadenza della chiave API.*
  + Puoi impostare l'ora di scadenza di una chiave API quando la crei o la aggiorni.
  + Quando una chiave API raggiunge la data di scadenza, la chiave viene disattivata automaticamente. Le chiavi inattive non possono più essere utilizzate per effettuare richieste.
  + È possibile modificare una chiave temporanea in una chiave permanente rimuovendo la data di scadenza.
  + Puoi eliminare una chiave API 90 giorni dopo averla disattivata.
  + Se tenti di disattivare una chiave API che è stata utilizzata negli ultimi sette giorni, ti verrà richiesto di confermare che desideri apportare la modifica. 
  + Se utilizzi l'API Amazon Location Service o AWS CLI, imposta il `ForceUpdate` parametro su`true`, altrimenti riceverai un errore.

## Limita l'utilizzo delle chiavi API in base all'origine della richiesta
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Puoi configurare le chiavi API con restrizioni client che limitano l'accesso a domini o applicazioni mobili specifici. In caso di restrizioni per dominio, le richieste verranno autorizzate solo se l'intestazione HTTP Referer corrisponde al valore fornito. In caso di restrizioni per applicazione Android o Apple, le richieste saranno autorizzate solo se i campi di intestazione HTTP dell'identificatore dell'applicazione corrispondono ai valori forniti.

Per ulteriori informazioni, consulta il *riferimento [ApiKeyRestrictions](https://docs.aws.amazon.com/location/latest/APIReference/API_geoapikeys_ApiKeyRestrictions.html)all'API di Amazon Location Service*.

 **Identificatori di applicazioni Android:** 
+ `X-Android-Package`:

  Un identificatore univoco per le applicazioni Android, definito nel `build.gradle` file dell'app, in genere con un formato a dominio inverso.

  Esempio:

   `com.mydomain.appname` 
+ `X-Android-Cert`:

  L' SHA-1 hash del certificato di firma utilizzato per firmare l'APK Android.

  Esempio:

   `BB:0D:AC:74:D3:21:E1:43:67:71:9B:62:91:AF:A1:66:6E:44:5D:75` 

 **Identificatori delle applicazioni Apple:** 
+ `X-Apple-Bundle-Id `:

  Un identificatore univoco per le applicazioni Apple (iOS, macOS, ecc.), definito nelle app, in genere seguendo un `Info.plist` formato a dominio inverso.

  Esempio:

   `com.mydomain.appname` 